Friday, 25 December 2009

Auguri di Buon Natale 2009 e Felice Anno Nuovo 2010


 
Un post speciale per farvi i miei auguri di buon Natale e di un meraviglioso 2010.



barattolino di preparato per cioccolata in tazza, dietro barattolino di vincotto


In primo piano a destra la stellina di gingerbread, a sinistra una decorazione in zucchero di Paola Lazzari


Fra i pensierini di Natale ho preparato dei barattolini per "cioccolata in tazza" (presto tutti i dettagli su questo schermo) e con il tagliabiscotti a stellina più piccolo in regalo su CI ho fatto le decorazioni per barattoli e pacchetti usando l'impasto del "gingerbread".

Per rimanere in tema con la neve che scende sullo schemo, ho aggiunto come sottofondo musicale:





Enya  - Amid the falling snow

How I remember sleepless nights
When we would read by candlelight
And on the windowpane outside
A new world made of snow

A million feathers falling down
A million stars that touch the ground
So many secrets to be found
Amid the falling snow
(Chorus)

Maybe I am falling down
Tell me should I touch the ground
Maybe I won't make a sound
In the darkness all around

The silence of a winter's night
Brings memories I hold inside
Remembering a blue moonlight
Upon the fallen snow

(Chorus)

Maybe I am falling down
Tell me should I touch the ground
Maybe I won't make a sound
In the darkness all around


I close my window to the night
I leave the sky her tears of white
And all is lit by candlelight
Amid the falling snow

And all is lit by candlelight
Amid the falling snow



 

Tuesday, 22 December 2009

Artigianato Peruviano Solidale 2009 e la ricetta delle patate ripiene

Se vivete a Roma o siete qui in vacanza durante le feste, vorrei segnalarvi la mostra di Artigianato Peruviano Solidale che si tiene a Via della Scrofa - in pieno centro storico - presso il Convento Sant'Agostino - Via della Scofa, 80.
C'è di tutto dal tessile alla ceramica, presepi e tante altre belle cose.
La mostre mercato è aperta dalle 10,00 alle 20,00 fino al 6 gennaio.
Se ci andate chiedete di Erminia e dite che vi manda Picone, no, sul serio dite che vi mando io (Rosy), così vi raddoppiano subito il prezzo :).

Vi segnalo anche

Roma - Sala del Bramante
100 Presepi e Apurimac onlus
In occasione dell'expo di presepi dal mondo
27 novembre 2009 - 6 gennaio 2010







Se volete informarvi meglio sull'associazione agostiniana che in tutta Italia si occupa di aiutare la popolazione in Perù e controllare se vicino a voi c'è qualche iniziativa o mostra in corso,

eccovi il link al loro sito: http://www.apurimac.it/


P.S. Erminia mi ha promesso di farmi avere delle ricette peruviane, appena ottempera :), vi tengo aggiornati (27.12.09 la ricetta è arrivata vedi sotto)


Vedete anche: http://www.titeres.it/

Io ho quasi tutta la collezione :) li adopero come spille sui maglioni (ho aggiunto delle spillette da balia in ottone), ci sono tutti i personaggi per fare il presepe, sono carini anche sopra penne e matite, idoneamente fissati. In Perù sono usati come scaldadita.

Ed ecco la ricetta peruviana

Chef Elsa Javier
del ristorante La Limeña di Roma



foto da wikipedia

PATATE RIPIENE - PAPAS RELLENAS

per quattro papas rellenas

4 patate bollite in acqua salata e passate al setaccio,
1/2 tazza di farina 0
1 tazza di cipolle dorate tagliate a cubetti,
2 cucchiai di uvetta passa,
3/4 di tazza di carne di manzo a cubetti,
1cucchiaio di paprica dolce,
1 tazza di acqua,
 sale, pepe, cumino q.b.,
2 cucchiai di olio di mais,
1 uovo sodo,
olive di Gaeta.

In una padella profonda dorare nell'olio di mais la cipolla, aggiungere la carne, rosolare anche questa e poi aggiungere la paprica, l'uvetta e poi l'acqua e far cuocere per 15 minuti a fuoco basso, senza far asciugare troppo. Lasciare da parte a raffreddare.
Per preparare le patate ripiene: aggiustare di sale il passato di patate se necessario, stenderne 1/4  per volta sul palmo della mano, e riempire con la farcitura preparata aggiungendo 1/4 di uovo e un'oliva di Gaeta snocciolata.
Chiudere bene dando la forma di una patata, passare nella farina e friggere in olio abbondante finchè le "patate" siano dorate.
Il manzo si può sostituire con del pollo.

Il seguente video mostra come fare le papas rellenas, noterete che rispetto alla ricetta qui sopra ci sone delle piccole varianti.



Monday, 7 December 2009

Il Panettone con il Lievito Madre e l'etichetta

Recentemente a Roma le sorelle Simili hanno svolto un corso durante il quale è stata anche insegnata la preparazione del panettone. Molti Condomini hanno partecipato ed ora sul forum di CI è tutto un delizioso tramestio di notizie sulla crescita del lievito madre, sulla lievitazione dell'impasto, il tipo di farina da usare, il forno statico o ventilato, la temperatura ambiente, l'allenamento necessario per le braccia prima di partire con la lavorazione del panettone. E' così dolce leggere e io che ho già dato, perchè l'ho fatto l'anno scorso e non so se quest'anno ripeterò l'impresa, ho pensato di contribuire con le etichette.










Il disegno è di Ernestina il suo blog si chiama Sassi a p-arte . Dovete assolutamente visitarlo, fa dei ritratti strepitosi di gatti, cani ed altri animali , ma non solo. Lavora utilizzando i sassi.
Anche il disegno che vedete del panettone in realtà è un sasso.
Mi è subito venuta la voglia di mandarle una foto della mia quattrozampe per farle fare il ritratto.
Se la voglia viene anche a voi di far ritrarre il vostro quattrozampe fate sapere ad Ernestina che avete letto di lei qui da me  :)


IL PANETTONE DELLE SORELLE SIMILI (dal forum di CI)

PRIMO GIORNO

ore 17 - Primo rinfresco 50g di lievito madre, 100g di farina di forza, 50g di acqua tiepida.

impastare e lavorare per 10 minuti, formare una palla ben chiusa, incidere a croce e mettere in una ciotola. coprire e tenere al caldo per 3 ore e lasciare un'ora a temperatura ambiente.


ore 21 - Secondo rinfresco 100g del primo rinfresco, 100g di farina di forza, 50g di acqua tiepida.


Impastare bene per 10 minuti, formare un filoncino corto e tozzo, avvolgerlo in una tela molto robusta, chiudere saldamente le due estremità e legarlo a mò di salame.metterlo in un tegame che lo comprima un poco, coprire con il coperchio e lasciare riposare 8-10 ore. alla fine del riposo l'involto sarà diventato durissimo ed è anche probabile che abbia rotto la tela. il giorno dopo prederne 50g della parte morbida.


SECONDO GIORNO

ore 7 - Primo rinfresco: 50g del lievito madre, 100g di farina di forza, 50g di acqua tiepida, impastare bene 10 minuti, fare la palla intagliata, riposare 3 ore in luogo caldo e 1 a temperatura ambiente



ore 11 - Secondo rinfresco : 100g del primo rinfresco, 100g di farina, 50g di acqua, procedere come sopra



ore 15 - Terzo rinfresco: 100g del secondo rinfresco, 100g di farina, 50g di acqua

procedere come sopra e adesso il lievito é pronto.



ore 19 - PRIMO IMPASTO (lasciato lievitare fino al mattino)

550g di farina di forza, 150g di zucchero, 140g di burro morbido, 250g di acqua tiepida, 225g di lievito madre del terzo rinfresco, 6 tuorli.

Mettere i tuorli nell'acqua e battere il tutto un attimo. In una ciotola impastare la farina, lo zucchero, l'acqua con i tuorli, poi unire il burro e lavorare battendo per 8-10 minuti. mettere in una ciotola unta di burro, coprire e tenere in luogo caldo per 2 ore, poi lasciare a t ambiente per 10-12 ore: deve aumentare 3-4 volte.


TERZO GIORNO

SECONDO IMPASTO

270g di farina, 140g di burro morbido, 80g di acqua tiepida, 25g di latte in polvere,

70g di zucchero, 350g di uvetta sultanina, 125g di scorza di arancia candita a cubetti, idem di cedro, 10g di sale, 10g di miele, 10g id malto, 6 tuorli, i semini di una stecca di vaniglia, 3 forme di carta da panettone da 750g

mettere in una ciotola l'acqua, il latte in polvere, lo zucchero, i tuorli, il miele, il malto, il sale e i semini della vaniglia; mescolate fino a fondere bene il tutto, poi unite la farina battendo. l'impasto risulta molto sodo, ma non aggiungete acqua; unite invece, il primo impasto e battete a lungo finché non sarà bene amalgamato, poi unite il burro, un po’ alla volta, sempre battendo finché non sarà assorbito. unite l'uvetta, i canditi e amalgamate.

imburrare un grande vassoio, rovesciare sopra l'impasto, dividerlo in tre pezzi da circa 800g, con entrambe le mani imburrate formare tre palle e metterle in luogo tiepido a lievitare per 20 minuti coperte a campana.

riprendere il vassoio e, con le mani bene imburrate, arrotolate di nuovo fino ad averle più strette, poi sollevarle e metterle nelle forme.

fare lievitare per 3-4 ore finché l'impasto non avrà raggiunto il bordo della forma.

metterli a lievitare ognuno su una piccola teglia, perché le forme di carta non hanno alcuna consistenza e quando dovranno essere spostate, si rischierebbe di rovinare la lievitazione.

con una lametta o un cutter incidere molto delicatamente solo la pellicina che si sarà formata con due tagli a croce e sollevare leggermente i quattro lembi che si saranno formati al centro.

cuocere in forno a 180° per 25-30 minuti.

Lasciarlo raffreddare appeso a testa in giù.



NOTE PERSONALI (di... non ricordo di chi!) inserite da Marella

Credo che in questa operazione sia indispensabile (se si vuole evitare la tendinite!) avere l'ausilio di una impastatrice planetaria perchè l’impasto è molto ricco ed è faticoso incorporare tutti gli ingredienti. L'unico passaggio che è meglio fare a mano è l'aggiunta di uvetta e canditi. Su consiglio di un pasticcere, prima di infornare quando ho fatto i tagli ho messo una nocetta di burro su ognuno, proprio poco: facendo così la pasta non si salda più. Ultima cosa: gli unici ingredienti che proprio non mi è riuscito di trovare sono stati il latte in polvere e il malto; ho sostituito entrambi con latte condensato e il risultato è stato molto buono lo stesso. Con questo panettone non occorrono certamente aromi strani, sprigiona da se’ un profumo che da solo non ha eguali.


Sunday, 6 December 2009

Biscotti di farina di castagne





BISCOTTI DI FARINA DI CASTAGNE

Ingredienti:

dose per circa 100 biscotti

3 uova,
200 g. di burro,
100 g. di miele,
250 g di farina di castagne,
350 g. di farina “00”,
una bustina di lievito per dolci,
un pizzico di sale,
una bustina di zucchero vanigliato,
200 g. di zucchero,
250 g. di nocciole tritate finemente,

Guarnizione
100 g. di cioccolato fondente,
100 g. di cioccolato bianco.

In una terrina unire le uova, il burro e poi aggiungere il miele. Mescolare alla farina di castagne la bustina di lievito per dolci e la farina “00” e setacciare. Unire lo zucchero, un pizzico di sale, lo zucchero vanigliato, le nocciole. Aggiungere tutti gli ingredienti asciutti al composto e lavorare l’impasto per renderlo omogeneo. Lasciarlo riposare in frigo per mezz’ora. Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di mezzo cm. e tagliarla usando dei taglia biscotti. Metterli in una teglia apposita, coperta con carta da forno e cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 180°C per circa 12 – 15 minuti.
Se volete guarnire i biscotti come nella foto, sciogliere a bagnomaria del cioccolato, facendo attenzione che il calore sia moderato, altrimenti il cioccolato non rimarrà liscio e perderà la sua lucentezza. Girare pino piano il cioccolato

Tuesday, 1 December 2009

La Conserva di Pomodoro di Nonna Adriana

La mamma di Marcowebmaster fa una semplicissima conserva di pomodoro.
Ve la racconto. Fa a pezzetti dei pomodori ben maturi e dolci, li mette in una casseruola a doppio fondo e  incoperchia mentre cuociono a fuoco basso per una ventina di minuti. A questo punto, passa il pomodoro al passaverdura, rimette in pentola,   aggiunge sale q.b. e fa cuocere senza coperchio per circa un'ora per far asciugare la passata dell'acqua di vegetazione. Quando la passata ha raggiunto la densità desiderata la versa bollente nei barattoli già sterilizzati e poi crea il sottovuoto lasciando i barattoli capovolti fin quando non sono freddi. Semplice no?







P.S. Pare, si dice, si mormora che il basilico rilasci sostanze indesiderate in cottura, quindi, noi quando poi prepariamo la salsa lo aggiungiamo proprio all'ultimo senza farlo cuocere. Profuma lo stesso il sugo senza controindicazioni.




Vi ho preparato l'etichetta  :)))


disegno di Tratti di Gusto







Thursday, 26 November 2009

Thanksgiving - Thursday 26.11.2009





Oggi negli Stati Uniti si celebra Thankgiving. Noi  lo celebreremo con la famiglia dela mia amica americana Cindy domenica perchè non essendo oggi festa nazionale qui, lo rimandiamo sempre alla domenica seguente.

Copio qui la ricetta che avevo inserito tempo fa su Jacarandatree  la trovate fra "i monologhi, dialoghi e reportage" insieme alla storia storia della festa ed altre ricette.

Come sapete il tacchino ripieno viene preparato negli Stati Uniti sia per il Giorno del Ringraziamento che per Natale. Viene servito in tavola accompagnato dalla salsa fatta con il fondo di cottura detta "gravy" e dalla marmellata di mirtilli di palude americani chiamata "cranberry sauce".
Si prepara un vassoio con la carne bianca del petto ed uno con la carne più scura delle cosce, ogni commensale prende un po' dei due tipi. Accanto, nel piatto, metterà poi il ripieno e la marmellata di mirtilli.  Il tacchino ed il ripieno, se si desidera,  si condiscono con un po' di gravy.
Ogni famiglia ha le proprie tradizioni e prepara verdure diverse come contorno, fagiolini, cipolline in bechamel, patate dolci. La mia amica è del Minnisota, lì, preparano anche un contorno fatto con il "wild rice" che non è veramente riso, ma un cereale spontaneo, che veniva e ancora oggi viene raccolto a mano dagli indiani.

Non avendo ancora festeggiato non ci sono ancora foto del tacchino di quest'anno.




Il TACCHINO RIPIENO (ricetta di Cindy)
Ingredienti:

1 tacchino intero di circa 4-5 Kg., eviscerato,
350 g. di burro,
500 g. di mollica di pane casareccio,
150 g. di cipolla tritata,
75 g. di pinoli,
prezzemolo,
timo,
dragoncello,
mezzo limone,
450 g. di brodo vegetale.

Far sciogliere 125 g. di burro in una padella, aggiungere la cipolla tritata e cuocere finché diventi dorata. Aggiungere la mollica di pane, i pinoli e le erbe, aggiungere dell’altro burro, sale e pepe.

Strofinare bene la cavità del tacchino con mezzo limone – questo passaggio non deve essere tralasciato, serve a disinfettare l’interno – farcire con il ripieno. Cucire l’apertura e legare la cosce in modo che stiano vicine al corpo. Spennellare il tacchino con burro fuso e infornare a 180° C, prima con il petto rivolto verso l’alto, girandolo ogni ora e bagnandolo spesso con il fondo di cottura . Ci vorranno circa 3 ore e mezza per cuocerlo. Servitelo caldo o freddo con “una marmellata di mirtilli rossi americani” e “gravy” - la salsa ottenuta con fondo di cottura.

Gravy

Può essere fatta in un pentolino basso. La mia amica Cindy lo fa direttamente nella leccarda dove ha cotto il tacchino, spostandola sul fornello.

Eliminate il grasso dal fondo di cottura, aggiungere 4 cucchiai di farina e amalgamare. Lentamente, facendo attenzione a non far formare grumi, aggiungere il brodo e girare fin quando la salsa diventi densa. Aggiustare di sale e pepe.



CRANBERRIES
I mirtilli di palude americani


foto da naturipe


La cosa curiosa è come vengono raccolti quando coltivati in maniera intensiva. I campi vengono allagati, le bacche galleggiano e vengono facilmente "radunate".



Sono frutti più grandi di quelli europei. La pianta sembra essere originaria degli stati del nord-est degli Stati Uniti.




Wednesday, 25 November 2009

Giornata contro la violenza sulle donne 25.11.2009







Difficile commentare in poche righe un argomento come questo. Non sono un'addetta ai lavori nel senso stretto del termine.
Appartengo, però, a quella parte di esseri umani che appartiene al genere femminile.
Posso parlare per esperienza" di genere" e dire quello che sento. Vorrei prima di tutto dire agli uomini che questa battaglia è da fare insieme.
Deve essere ben inteso che l'uomo non è il nemico. Lo è la violenza verso le donne. L'uomo deve essere ben distinto dalla patologia dell'uomo.
Ci sono molti modi di far del male ad una donna, ma il problema è sociale, non individuale, quindi la società tutta deve attivarsi.
Uomini e donne insieme devono combattere questo fenomeno.
Noi ci difendiamo e ci difenderemo anche da sole, ma gli uomini hanno una grande opportunità, quella di affiancarci, di farne una cosa a cui tengono anche loro, che li riguarda, perchè li riguarda!!!!!!! Hanno una madre, delle sorelle, una fidanzata, una moglie, delle figlie.
Spesso molte donne che subiscono violenza sono così immerse nel problema da non saper distinguere tra comportamenti "normali" e patologici.
Quando e come si può intervenire? Secondo me già in famiglia dall'educazione dei propri figli sin dalla tenera età.
Ai figli maschi bisogna insegnare il rispetto per la mamma, le sorelle, la fidanzata e poi la moglie e le figlie, anche quelle degli altri!
Alle figlie femmine bisogna insegnare a distinguere fra l'amore sano e il possesso patologico, bisogna saper infondere la sicurezza ed il rispetto di sè.
Bisogna dire loro che sulla famiglia devono sempre poter contare. Che se si accorgono che qualcosa non va non si devono nascondere, non si devono preoccupare delle apparenze, dei pettegolezzi dei conoscenti, devono chiedere aiuto subito, non nascondersi.
Genitori, è meglio, ad esempio, un matrimonio che si rompe, piuttosto che un braccio, una costola e la testa di vostra figlia.



Giù le mani dalle donne

25.09.2009 dal sito rai news24

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne. In Italia, secondo dati Istat, una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata, almeno una volta, vittima di violenza o maltrattamenti. Sono sei milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale.

Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all'intervista. Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.

Per fare uscire dal silenzio questa drammatica situazione si celebra oggi la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite fin dal 1999 al fine di sensibilizzare Governi, istituzioni governative e non, societa' civile, mezzi di comunicazione di massa.

Per quanto riguarda l'Italia, la manifestazione nazionale si terrà a Roma il 28 novembre alle 14 con raduno a Piazza della Repubblica e corteo fino a Piazza San Giovanni. Una manifestazione, spiega il sito www.torniamoinpiazza.it, contro la violenza maschile sulle donne, "per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere, per la civiltà della relazione tra i sessi, per una informazione libera e non sessista, contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse".

Napolitano: no all'immagine volgare da media e spot
La violenza sulle donne rappresenta una "vera emergenza su scala mondiale" e in Italia oltre "ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità. Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne".

Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, ha rivolto, in un messaggio, un saluto ai partecipanti a tutte le manifestazioni ed agli eventi oggi in programma. "La Giornata internazionale contro la violenza alle donne - osserva il capo dello Stato - deve rappresentare un'occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i Paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale".

"La conferenza su questo tema tenuta a Roma in occasione del G8 - prosegue Napolitano - ha fornito dati che valutano in più di 140 milioni le donne vittime di violenze di ogni tipo. Matrimoni forzati che coinvolgono anche bambine, mutilazioni genitali, stupri generalizzati in contesti di guerra non devono apparirci lontani e a noi estranei. Il dolore di quelle donne, di quelle bambine riguarda tutti noi, anche perché la barbarie della violenza contro le donne non è stata estirpata neppure nei Paesi economicamente e culturalmente avanzati".

Secondo Napolitano, "molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali - sottolinea ancora - a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare. E' triste dover ricordare che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento". Il Capo dello Stato ha, altresì, espresso "il più sentito augurio affinchè questa giornata possa segnare una tappa significativa non solo per l'azione delle istituzioni ma anche per una più forte sensibilizzazione dell'opinione pubblica".

"Non fotografare più le modelle magrissime"
E in Israele il fotografo Adi Barkan (nella foto) ha deciso di fare una singolare campagna, "non fotografare più le modelle magrissime".

Friday, 20 November 2009

Arrosto alla melagrana

Questo è un piatto saporito e vitaminico.  Infatti la melagrana contiene vitamina A B e C ed antiossidanti. Di questa stagione ve lo consiglio. Affrettatevi le malagrane stanno finendo!!!



ARROSTO ALLA MELAGRANA Ricetta di Rosy

Ingredienti :

un filetto o un'arista di maiale,
tre melagrane,
una cipolla grande,
mezzo bicchiere di vino bianco,
olio evo,
sale,
pepe.

Sgranare le melagrane e passare metà dei chicchi alla centrifuga o nel passaverdura o spremerli con l'attrezzino che più vi aggrada. Tritare la cipolla.
Salare la carne, versare 2 cucchiai di olio extravergine in una pentola da arrosto e aggiungere la cipolla, (io faccio questa operazione a freddo e poi accendo il fuoco, per evitare che l'olio si scaldi troppo) salare, pepare e far cuocere a fuoco lento, poi mettere anche l'arrosto in pentola e girarlo varie volte. Sfumare con il vino facendo attenzione a non abbassare di colpo la temperatura della carne (quindi aggiungerlo lentamente e non sulla carne stessa. Quando l'arrosto è circa a metà cottura (dopo circa 20 minuti) aggiungere il succo di melagrana.
Continuare a cuocere a fuoco lento, incoperchiato o semi-incoperchiato girando l'arrosto di tanto in tanto.
Dopo circa 40 minuti spegnere ed aggiungere i chicchi interi di melagrana rimasti da parte, che non devono cuocere, ma solo insaporirsi velocemente, altrimenti cambiano colore e perdono le loro vitamine.
Mettere l'arrosto al centro del piatto da portata e i chicchi di melograno intorno.

melagrane nostrane



Monday, 9 November 2009

Pane con Uva e Salsiccia . The Bread Connection - Milano Roma - Ricette con il Lievito Madre

The Bread Connection è un progetto a quattro mani. Io e Maria Pia ci proponiamo di trovare ricette sfiziose di pane e convertirle per poter utilizzare il lievito madre. Inutile dire che l'esperta che ha effettuato le conversioni non sono io . E' Maria Pia.

La prima ricetta modificata per LM che vi proponiamo è:

PANE CON UVA E SALSICCIA  ricetta per LM

500 g farina 0
260 g acqua
100 g lievito madre
10 g malto o miele millefiori o zucchero
1/2 cucchiaino di aglio secco in polvere
1/2 cucchiaino di cipolla secca in polvere
1 cucchiaino di sale
1 tazza di chicchi d'uva
300/ 500 g di salsiccia spellata e sbriciolata

Impastare la farina con l'acqua, il lievito madre, il malto, il sale* e gli aromi*.
Far lievitare fino al raddoppio (5 o 6 ore, suppongo) in una ciotola capace unta d'olio, coperta da pellicola.
Rovesciare l'impasto lievitato sul piano di lavoro e unirvi lavorandolo delicatamente prima la salsiccia e poi i chicchi d'uva.
Dare forma alla pagnotta e metterla a lievitare in un luogo tiepido per un'oretta ("prova polpastrello" in un angolino nascosto della pagnotta) e infornare in forno preriscaldato a 220° C per 30-40 minuti o fino a quando, bussando con le nocche sul fondo della pagnotta, questa non "suona vuoto" .
La salsiccia va lasciata cruda. I suoi grassi sciogliendosi impregnano il pane, rendendolo ancora più saporito.

Note di Rosy:
Io panifico facendo lievitare 20- 24 ore in frigo l'impasto in un barattolo bormioli con tappo un po' allentato, tranne ovviamente dopo aver messo in forma. Se utilizzate questo metodo, il sale* e gli aromi* in questa ricetta vanno aggiunte durante il secondo impasto.
La quantità di salsiccia che abbiamo deciso di usare per provare la ricetta è di 300 g. ma una volta fatta la prova ritengo che la quantità originaria (500 g.) è giusta, il pane verrà più condito, ma non eccessivamente. Con il mio forno statico ho cotto a 230°C per 20 minuti e a 190°C per altri 20 minuti.
Mentre la pagnotta messa in forma lievita, io la spruzzo, quando si asciuga, con uno spruzzino che nebulizza in modo piuttosto sottile e seguendo il consiglio di Roberto Potito, prima di infornare la copro con un po' di farina fatta scendere da un passino. Questo mantiene l'interno più morbido e aiuta a formare la crosta esterna.




PANE CON UVA E SALSICCIA 
ricetta originale da Quick breads di Nicoletta Negri e Nathalie Aru

ha un impasto per muffins (infatti nelle istruzioni si dice di lavorare pochissimo l'impasto) quindi anche il muffin club sarà contento di questo inserimento.

330 g. di farina 00,
10 g. di lievito per dolci,
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio,
310 ml di acqua,
10 g. di zucchero,
2 uova,
500 g. di salsiccia,
1 tazza da tè di chicchi d'uva bianca,
1/2 cucchiaino da tè di aglio in polvere,
1/2 cucchiaino da tè di cipolla in polvere,
burro per lo stampo,
1 cucchiaino di sale

Imburrate ed infarinate uno stampo rotondo da 22 cm di diametro.
In una ciotola ampia raccogliere la farina, il lievito, il bicarbonato di sodio, la cipolla, l'aglio, l'uva e il sale.
In un altro contenitore sbattere le uova con lo zucchero, aggiungervi 310 ml di acqua leggermente salata e la salsiccia pelata.
Incorporate questo composto al mix di farina e lievito e, con pochi giri di cucchiaio, amalgamate tutti gli ingredienti. Non prolungate troppo l'operazione per non compromettere il risultato finale.
Versare nello stampo e passare in forno. Fare cuocere per 55-60 minuti.
Controllare la cottura inserendo uno stecchino al centro del pane, quando uscirà asciutto sfornate.
Trasferite lo stampo su una gratella e aspettate 10 minuti prima di sformare e servire.


seconda puntata: pane al salmone affumicato ed erbe

Sunday, 8 November 2009

La Crostata di Mele e Mandorle è di Adriano Continisio



Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a mio avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.
Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!





la crostata di mele e mandorle di Adriano fatta da me


LA CROSTATA DI MELE E MANDORLE E' DI ADRIANO CONTINISIO

Ingredienti:

400 gr pasta frolla*,
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti),
80 gr di zucchero,
4 cucchiai di amaretto di saronno,
succo di mezzo limone,
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:

120 gr uova intere,
60 gr zucchero,
50 gr farina di mandorle,
15 gr farina di mais fioretto,
15gr di fecola,
un pizzico di sale,
estratto di mandorle

una manciata di mandorle a lamelle,
sciroppo di zucchero,
marmellata di albicocche.

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso).
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Pubblicato da Adriano domenica 23 settembre 2007 alle 9.02

Etichette: Torte


Per chi non conosce l'antefatto la storia è su Profumo di Lievito, il blog di Adriano


Dal post di Adriano i seguenti chiarimenti sul dolce:


Quanto conservare la crostata
Adriano: la marmellata fa da parziale barriera, ma la frolla tende ed assorbire l'umido delle mele. Una giornata regge. La farcia è morbida e la copertura inizialmente croccante, poi si ammorbidisce.

Come ottenere lo sciroppo a 30° be per lucidare la torta
Adriano: per lo sciroppo: versare 100 gr di acqua in un pentolino, aggiungere 135 gr di zucchero semolato, portare ad ebollizione, poi lascia reffreddare.

Le uova come sono pesate?
Adriano: le uova vanno pesate senza guscio.

*Per la pasta frolla

la mia ricetta è questa, dividete per 4 o 5


Adriano: 1000 gr farina 0 biscotto (in alternativa 900 gr 00 e 100 gr fecola di patate), 500 gr burro appena morbido, 250 gr zucchero a velo (200 se utilizziamo il miele), 200 gr uova intere (oppure 150 gr uova e 50 gr di miele d’acacia se vogliamo una frolla morbida), 6 gr di sale sciolto in 20 gr di succo di limone, 6 gr di lievito istantaneo (se utilizziamo farina normale), zeste grattugiate di un limone, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia.
Per ulteriori spiegazioni cliccare su La pasta frolla perfetta di Adriano.



Se volete lasciare un messaggio per dirmi che avete pubblicato fatelo in questo post

 con un link ATTIVO però.

Vi insegno a mettere un link attivo del vostro messaggio.   L'ho appena imparato!!!

Fate così:



Viene così:
Vedi il mio post qui


Ringrazio tutti quelli che hanno aderito che sono:
Sto raccogliendo le vostro foto per farne un collage - posso?  :)))

Cuor di Panna
Delicious
Le dolci delizie
I dolci di Laura (senza foto)
Dolci e salate tentazioni
Dulcis in Furno
EssenZa di CanneLla
Filosoficamente Sostenibile
Fragola & Limone
Fragole a merenda
La Gaia Celiaca
Galline: 2nd life
La Golosastra
I can do it
io...così come sono...
Io da grande
Les Madeleines di Proust
Magica Sorbyy si diverte ai fornelli
La Melagranata
Menta e Cioccolato
La mia cucina - Bucataria mea
Mollica di Pane
Il Mondo di Luvi
Il Mondo di Milla
Non tutte le ciambelle...
Oggi pane e salame, domani...
Le padelle fan fracasso
Pan con l'olio
Pasticci patapata
Pentole e pasticci
Profumo di Libri e Cannella
Profumo di Mamma
Quinzanate
Raffi e i suoi pasticci
Raffrittella               L.A. US
Quattrobastano?
Stella di Sale
Tiramisù
Tomato & Basil
Trattoria Muvarà
Lo Scief Scientifico
Una stella tra i fornelli

In aggiornamento
Nuove aggiunte







Se non siete in elenco per favore segnalatemi il vostro blog


Ringrazio Cuochi di Carta che ieri mi hanno tenuto compagnia ed aiutato moltissimo con l'aggiornamento di questa lista.
Appena il lavoro è finito lo invio ad Adriano.









Monday, 26 October 2009

"Perdonate lo sfogo" - dal blog di Adriano

AGGIORNAMENTO DEL 3 nov 09

Ho inserito il testo da pubblicare tutti insieme l'8 novembre

Titolo:
"La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio"

Testo:
Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.

Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!


FOTO

RICETTA

LINK A PROFUMO DI LIEVITO

[come segue:]

(io ho già programmato per l'8 nov. il mio post se avete dubbi passate a vederlo prima di pubblicare)

LA CROSTATA DI MELE E  MANDORLE E' DI ADRIANO CONTINISIO

Ingredienti:

400 gr pasta frolla*,
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti),
80 gr di zucchero,
4 cucchiai di amaretto di saronno,
succo di mezzo limone,
poca cannella in polvere.


massa di mandorle:
120 gr uova intere,
60 gr zucchero,
50 gr farina di mandorle,
15 gr farina di mais fioretto,
15gr di fecola,
un pizzico di sale,
estratto di mandorle.

una manciata di mandorle a lamelle,
sciroppo di zucchero,
marmellata di albicocche.

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26 cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso).
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Pubblicato da Adriano domenica 23 settembre 2007 alle 9.02

Etichette: Torte

Per chi non conosce l'antefatto la storia è su Profumo di Lievito, il blog di Adriano


Dal post di Adriano i seguenti chiarimenti sul dolce:

Quanto conservare la crostata
Adriano: la marmellata fa da parziale barriera, ma la frolla tende ed assorbire l'umido delle mele. Una giornata regge. La farcia è morbida e la copertura inizialmente croccante, poi si ammorbidisce.

Come ottenere lo sciroppo a 30° be per lucidare la torta
Adriano: per lo sciroppo: versare 100 gr di acqua in un pentolino, aggiungere 135 gr di zucchero semolato, portare ad ebollizione, poi lascia reffreddare.

Le uova come sono pesate?
Adriano: le uova vanno pesate senza guscio.

*Per la pasta frolla
Adriano: la mia ricetta è questa, dividete per 4 o 5
1000 gr farina 0 biscotto (in alternativa 900 gr 00 e 100 gr fecola di patate), 500 gr burro appena morbido, 250 gr zucchero a velo (200 se utilizziamo il miele), 200 gr uova intere (oppure 150 gr uova e 50 gr di miele d’acacia se vogliamo una frolla morbida), 6 gr di sale sciolto in 20 gr di succo di limone, 6 gr di lievito istantaneo (se utilizziamo farina normale), zeste grattugiate di un limone, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia.

Per ulteriori spiegazioni cliccare su La pasta frolla perfetta di Adriano.





-------------------------------------------------------------------------------------------------------------







Leggo sul blog di Adriano e di Lydia ed invito anche io tutti i food bloggers a copiare o linkare quanto scritto da Adriano e qui sotto riportato in segno di solidarietà e soprattutto di denuncia. Purtroppo noi sapevamo da tempo Ma è ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!

Propongo a tutti i food bloggers di  preparare la torta di Adriano e pubblicarla tutti nello stesso giorno con lo stesso titolo (questo è importante non è un dettaglio):

"La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio"

 Chi è d'accordo può  lasciare un messaggio qui e passare parola.



Vi va bene di pubblicare contemporaneamente in data

 domenica 8 novembre?

Anche chi già ha tutto già pronto?
E quelli che come me devono ancora copiare la ricetta, andare a fare la spesa, ecc.

Per eventuali aggiornamenti ripassate a leggere.

Adriano scrive:

"Siamo alle solite, forum e blog sono considerati da tempo luoghi dove attingere a piene mani senza chiedere autorizzazioni di sorta.


Stavolta è una “illustre signora” l’autrice (non alle prime armi) dell’ ”appropriazione indebita”.
Il 6 di ottobre è andata in onda in una nota trasmissione televisiva, la nuova ricetta della signora in questione, che guarda caso è la copia conforme della mia, datata 2007 e da me inventata di sana pianta, presa dal blog (o da un forum nel quale l’avevo inserita di mio pugno), infischiandosene della licenza Creative Commons, la quale recita chiaramente cosa si possa o meno fare del materiale da me pubblicato ed in calce alla quale prego di chiedere il consenso prima di utilizzare quanto da me scritto.
La MIA crostata di mele e mandorle oramai già gira per la rete come ricetta della nota co-conduttrice, e come tale è anche sull’archivio della rete televisiva che ospita la trasmissione.


Ma è possibile che sia talmente facile e rimanga impunita l’appropriazione del lavoro altrui, spacciandolo (addirittura su una rete di Stato) per proprio?


Mi viene il dubbio che sia così, dal momento che la signora non è nuova a questa pratica: nel lontano 2003, Lydia, di Tzatziki a colazione, vide pubblicata una sua ricetta (che per lungo tempo fu un tormentone che girava nei vari forum), anche questa volta un semplice copincolla, in un libro la cui autrice è proprio la signora e le cui ricette provenivano dalla trasmissione in questione. Ne parla qui, tra parentesi vi consiglio anche di provare la torta caprese cioccolato bianco e limone, a me piacque tantissimo.


E’ proprio tanto difficile spendere due paroline sulla paternità delle altrui cose, a salvaguardia della correttezza personale e dell’altrui lavoro?


Oltre a questi due casi, ce ne sono altri di cui non parlo in questo momento ma che denunciano un’abitudine di vecchia data a questo comportamento a dir poco scorretto.


Ringrazio quanti vorranno linkare questo post e quello di Lydia

p.s.
chi ancora non lo conoscesse, si soffermi sul suo blog , ne vale davvero la pena."

Links
al post di Adriano su Profumo di Lievito

al post di Lydia su Tzatziki a Colazione




Sunday, 25 October 2009

Colazione sul Ponte - Breakfast on the Bridge

Gli abitanti di Sydney già lo sanno, ma per gli australiani che vivono all'estero è stata una sorpresa. L' Harbour Bridge di Sydney è stato ricoperto di un tappeto erboso e 6,000 persone scelte a sorte hanno partecipato a questa colazione insolita Breakfast on the Bridge domenica 25 Ottobre 2009 fra le 6.30 e le 8.30.



Foto di Anjepani



Il Governo del NSW, organizzatore dell'evento ha suggerito delle ricette per questo picnic.




Questo evento è stato organizzato nell'ambito della  Crave Sydney. "Crave" in inglese significa avere voglia di. Lo potremmo tradurre con lo slogan "Voglia di Sydney"
La manifestazione dura per tutto il mese di ottobre e vuole promuovere la cucina, la vita all'aria aperta e le arti.




Sunday, 18 October 2009

Halloween - Le dita delle streghe

Sempre vintage, ovvero reperti dell'anno scorso, le dita delle streghe, che ho realizzato in versione antipasto con un "dip" all'avocado. Una mia amica, che è arrivata vestita da strega con tanto di cappellone nero a punta si è messa a ridere per la sorpresa, proprio non si aspettava un menù a tema e non aveva visto mai le dita delle streghe. Confesso, nemmeno io le conoscevo prima di fare una ricerca in rete per decidere il menù.


DITA DELLE STREGHE

Ho usato la ricetta della pasta brisée del Talismano

200 g. di farina,
130 g. di burro,
6 cucchiai di acqua,
un pizzico di sale,
mandorle spellate.

Impastare gli ingredienti, far riposare la pasta per un quarto d'ora. Sulla spianatoia fare dei cilindri sottili , tagliarli a misura e segnarli con un coltello con per fare le rughe in corrispondenza della piegatura delle falangi.
Usare le mandorle per fare le unghie.

Friday, 16 October 2009

Pane con mix di farine e lievito madre - World Bread Day


Non mi ero accorta che era il World bread day oggi, ma ho panificato comunque, quindi semplicemente vi posto la foto dei panini che ho fatto.

PANE CON MIX DI FARINE E LIEVITO MADRE

125 g. di lievito madre,
63 ml di acqua,
125 g. di farina integrale,
125 di farina 0,
63 ml di acqua,
250 g. di farina di kamut,
150 ml di acqua,
9 g. di sale,
la solita manciata di semi di girasole o quello che più vi piace

Primo rinfresco
125 g. L. M.
125 g. di farina integrale,
63 g. acqua,
lievitazione: circa 24 ore in frigo oppure una notte a temperatura ambiente

Secondo rinfresco
impasto ottenuto,
125 g. Farina 0,
63 g. acqua,
lievitazione: circa 24 ore in frigo oppure un’ora e mezza a temperatura ambiente (questo tempo è indicativo perchè dipende dalla temperatura della cucina)

Impasto
impasto ottenuto.
250 g. di farina di kamut,
150 g. acqua,
una generosa manciata di semi di girasole, oppure di olive o noci

lievitazione: circa 2 o tre ore in teglia

Dopo aver lavorato un po’ l’impasto dargli una forma tonda, schiacciarlo pochissimo e delicatamente. Fare le pieghe così: Iniziare prendendo un bordo a piegarlo fino a toccare il centro, continuare con un altro lembo. In tre volte si avrà un giro completo. Lavorare così per una decina di minuti e poi dividere l'impasto in quattro. Formare i panini tondi. Metterli a lievitare su una teglia coperta con carta forno spolverata di farina. Tenere sempre umida la superficie dei panini (con uno spruzzino) e prima di infornare bagnare di nuovo e poi spolverare di farina fatta cadere da un passino.
Cuocere in forno preriscaldato a 230°C per venti minuti, poi abbassare la temperatura a 190°C e cuocere per altri quindici minuti.




Thursday, 15 October 2009

Blog Action Day - 15 Ottobre 2009

da Ervin Lazlo, L'uomo e l'universo Di Rienzo Editore, Roma, 1998


"Il mito di un sistema ecologico aperto e infinito perdurò finché la natura continuò a offrire risorse ancora da sfruttare e spazi abbastanza ampi per i rifiuti, ma alla fine del ventesimo secolo abbiamo raggiunto la soglia in cui questo mito sta per frantumarsi. Infatti, non accendiamo il fuoco solo per cucinare e per riscaldare le nostre case e non gettiamo solo rifiuti domestici nell'ambiente, ma iniettiamo migliaia di composti chimici nella terra, nei fiumi e nel mare, scarichiamo milioni di tonnellate di detriti di fogna e di rifiuti solidi negli oceani, rilasciamo miliardi di tonnellate di CO2 nell'aria e alziamo il livello di radioattività dell'acqua, della terra e dell'atmosfera. Tuuto questo produce effetti chiaramente visibili, in quanto i rifiuti che scarichiamo nell'ambiente non svaniscono più, ma tornano ad appestarci; quelli che buttiamo in mare non si sciolgono in una massa d'acqua infinita, ma ritornano ad avvelenare la vita marina e ad infestare le coste. Anche il fumo che si alza dalle nostre case e dalle fabbriche non si dissolve e non scompare: l'ossido di carbonio rilasciato rimane nell'atmosfera e interferisce con il clima. Il mito di un ambiente infinito è diventato obsoleto"

"Una politica è morale se contribuisce al mantenimento delle condizioni e dei processi umanamente favorevoli nella biosfera"





Nella maggior parte dei casi, noi ancora tentiamo di affrontare le condizioni della società del XXI secolo con  la mentalità e le consuetudini del sistema industriale del XX secolo.
Questo comportamento, però, significa vivere nelle metropoli [di oggi] con l'organizzazione dei villaggi feudali: è inappropriato e assolutamente pericoloso per la vulnerabilità delle nostre strutture sociali ed ecologiche. Il pericolo riguarda tutti...la lentezza delle percezioni e delle abitudini di un segmento di società è una minaccia per tutti.
Il compito che dobbiamo affrontare è dunque quello di far evolvere i modi di vivere e di agire in modo che siano più adeguati all'epoca dell'informazione globale in cui ci stiamo proiettando.

D'altra parte, è evidente che nessun sistema finito può tollerare una crescita infinita, perciò non possiamo aspettarci che il nostro pianeta - finito, con il suo spazio finito e le sue risorse finite - riesca a sopportare un carico posto dall'uomo infinitamente crescente.

Eppure molti pensano che questi limiti siano astratti, che non esistano limiti assoluti alla crescita socio-economica, oppure che essi rimangano abbastanza lontani nel futuro e perciò non ci riguardino.


Appunti su una nuova visione per le imprese e per i governi


...Se dobbiamo affrontare le sfide del nostro tempo, una nuova visione che guidi le azioni e i comportamenti degli individui è fondamentale, ma in sé non è sufficiente, in quanto deve guidare anche il comportamento di interi gruppi sociali e delle istituzioni pubbliche. Penso che l'evoluzione delle cultura economica sia d'importanza fondamentale.

...Al termine [del ventesimo secolo], le ultime tracce della classica cultura d'impresa dell'età industriale dovranno essere eliminate. Non sarà più sufficiente concentrarsi sulle operazioni interne dell'azienda;